Poltrona componibile Tokyo di Quinti con rivestimento in tessuto, vista di tre quarti

Struttura e imbottitura sono la stessa schiuma: Tokyo di Quinti, la poltrona componibile che si legge in una riga

Quinti

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Condizioni dedicate per professionisti, aziende e studi di progettazione

Sulla scheda di Tokyo, struttura e imbottitura non occupano due righe: ne occupano una. Il modulo è fatto per intero con poliuretano schiumato a freddo, con la densità che il produttore definisce adeguata al comfort, e sotto il rivestimento non viene dichiarato nessun telaio, nessun legno, nessun metallo. Chi legge da anni le schede delle sedute lounge da ufficio sa quanto sia raro: di solito i materiali si elencano strato per strato, qui la schiuma è il pezzo.

Design Gualtiero Sacchi. Due elementi soltanto: una seduta con schienale larga 90 cm e profonda 100, con il sedile a 45 cm da terra, e un bracciolo da 20 cm che arriva alla stessa altezza dello schienale, 73. Le ampie sezioni verticali arrotondate, che danno al pezzo il suo profilo, sono dello stesso materiale di tutto il resto.

Gli usi li decide chi la compone. Una seduta con un bracciolo per lato è una poltrona da sola; più sedute in fila, chiuse da un bracciolo a ciascuna estremità, diventano il divano che nella scheda arriva a quattro posti; un bracciolo inserito fra una seduta e l’altra separa i posti, ed è la configurazione che proponiamo per le sedute d’attesa. E poiché Quinti dichiara i moduli facili da trasportare, smontare e rimontare, una composizione può cambiare stanza senza cambiare pezzi.

La Mercanti allega alla proposta la scheda Quinti, dove struttura e imbottitura stanno in una riga sola.

Informazioni tecniche basate sui dati dichiarati dal produttore.

Collezione: Tokyo, Lounge Collection del listino Quinti
Produttore: Quinti Sedute Srl, Cesa (Arezzo)
Design: Gualtiero Sacchi (il listino scrive «Gualtiero Sacchi + CG»)
Che cos’è: poltrona componibile, sistema modulare in due elementi: seduta con schienale ed elemento bracciolo
Elementi: QX090000100 seduta con schienale · QX0900BR000 bracciolo
Struttura e imbottitura: interamente in poliuretano schiumato a freddo a densità adeguata; ampie sezioni verticali arrotondate; basamento su piedini
Bracciolo: chiude la composizione oppure si inserisce fra una seduta e l’altra
Seduta, dimensioni: larghezza 90 cm, profondità 100 cm (seduta 80), altezza 73 cm (seduta 45)
Bracciolo, dimensioni: larghezza 20 cm, profondità 100 cm, altezza 73 cm
Pesi e volumi: seduta 30 kg e 0,70 m³; bracciolo 8 kg e 0,20 m³
Categorie di rivestimento: 2 · 3 · 5 · 7 · 8 · IM
Rivestimenti ordinabili: Ecopelle (cat. 2); Velours, Ecopelle Soul, Jet, One Recicle, Lyra, Chili, Dream (cat. 3); Cocoon, Lana, Glamour, Technicolour, Main Line, Pelle (cat. 5); Pelle Premium Up/Elegance, Monochrome Sett, Bouclet, Velluto Decontracté (cat. 7); Pelle Seta, Zero (cat. 8). Esclusi dal listino: Crepè, Laser, Melange, Pelle cat. 6, Horo
Pelli: Pelle cat. 5 bovina; Premium Up/Elegance cat. 7 primo fiore, 1,2-1,4 mm; Seta cat. 8 primo fiore, 1,8-2 mm, concia all’anilina; tutte EN 1021-1/2
Prove dichiarate: omologazione 1IM; CAM (tabella «Test eseguiti sulle sedute» del listino)
Sicurezza: Regolamento UE 2023/988 (GPSR)
Manutenzione: tessuti secondo la scheda tessuto della cartella; pelle con panno bianco umido e sola acqua, prova su una parte nascosta e attesa di 24 ore
File disponibili: scheda tecnica, modello STP, immagini HR
Garanzia: 6 anni dalla consegna, dichiarata da Quinti

La Mercanti Srl — partner per arredi e contract dal 1997.
San Benedetto del Tronto (AP), Italia · +39 0735 753833 · info@lamercanti.it
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Domande Frequenti

Che cosa fa il bracciolo di Tokyo all’estremità di una fila?

A dare alla composizione un fianco finito. L’elemento bracciolo QX0900BR000 è largo 20 cm, profondo 100 e alto 73: la stessa profondità e la stessa altezza della seduta con schienale, quindi, messo all’estremità, la fila termina con un volume pieno e non con un gradino. La scheda di Quinti lo descrive proprio così, come elemento «a chiudere una composizione». Pesa 8 kg ed è interamente rivestito, nella stessa categoria di tessuto o pelle scelta per le sedute.

Quanto spazio occupa Tokyo imballata, modulo per modulo?

Il listino Quinti dichiara i volumi di imballo di ogni elemento: 0,70 m³ per la seduta con schienale e 0,20 m³ per il bracciolo. Chi organizza una consegna in cantiere somma i colli a partire da queste due cifre, e chi deve far passare la merce da un montacarichi sa che il collo più grande è quello della seduta, 90 × 100 × 73 cm nelle misure finite. Nessun elemento richiede imballi speciali dichiarati.

Quali pelli ammette il listino Quinti per Tokyo?

Tre, su tre categorie diverse. La Pelle cat. 5 è bovina, in Classe 1 e provata secondo EN 1021-1/2. La Premium Up/Elegance, categoria 7, è un primo fiore con spessore 1,2-1,4 mm. La Pelle Seta, categoria 8, è un primo fiore conciato all’anilina, più spesso, 1,8-2 mm. Le cartelle Quinti le presentano con la stessa prova al fuoco EN 1021-1/2; la scelta fra le tre riguarda la mano e la resa nel tempo, non la sicurezza.

Esistono rivestimenti riciclati nella cartella di Tokyo?

Sì, tre. One Recicle, categoria 3, è un poliestere riciclato al 100% con 100.000 cicli Martindale dichiarati. Chili, categoria 3, è poliestere riciclato post-consumo con 60.000 cicli. Glamour, categoria 5, è poliestere riciclato al 100% con 80.000 cicli e prova EN 1021-1/2. Sono dati della scheda tessuto Quinti: chi deve documentare il contenuto riciclato in un capitolato trova le percentuali già scritte lì.

Che cosa cambia fra Dream, Bouclet e Velluto Decontracté su Tokyo?

Cambiano composizione, categoria e resistenza. Dream, categoria 3, è un poliestere tinto in massa con effetto mélange bouclé, certificato Oeko-Tex e dichiarato per 100.000 cicli Martindale. Bouclet, categoria 7, mescola acrilico, poliestere, viscosa e cotone, è in Classe 1 e arriva a 50.000 cicli. Velluto Decontracté, sempre categoria 7, è un velluto misto con cotone e viscosa da 40.000 cicli. Sulle sezioni arrotondate di Tokyo i tre tessuti danno tre superfici diverse: la scelta si fa con le cartelle in mano.

Come preparare il fascicolo tecnico di Tokyo prima di presentare il progetto

Per documentare una proposta con Tokyo servono scheda tecnica, modello tridimensionale, immagini, codici e prove dichiarate dal produttore. Li prepara La Mercanti: cinque passi per chiederli e ordinarli.

Indicare la composizione

Si parte dicendo a La Mercanti quante sedute e quanti braccioli di Tokyo prevede il progetto e dove stanno i braccioli: in testa alla fila o fra una seduta e l’altra. Con questa informazione il fascicolo nasce già sulla composizione vera, non sulla serie in generale.

Ricevere la scheda tecnica

La Mercanti invia la scheda di Tokyo: tre pagine con i due elementi componibili, le misure, i rivestimenti della cartella e le avvertenze d’uso. È il documento da cui partono tutti gli altri, e la prima pagina mostra anche una composizione fotografata.

Aggiungere il modello STP e le immagini

Con la scheda arrivano il modello tridimensionale in formato STP, che il progettista importa nel disegno per verificare gli ingombri prima di confermare, e due o tre immagini in alta risoluzione scelte sulla composizione proposta. Le immagini restano del produttore e si citano come tali.

Controllare codici e rivestimenti

Nella proposta La Mercanti riporta i due codici, QX090000100 per la seduta e QX0900BR000 per il bracciolo, con misure, pesi e categorie di rivestimento ammesse per la serie. Prima di confermare si verifica che il tessuto scelto stia in una di quelle categorie.

Allegare le prove dichiarate

Per uno spazio pubblico il capitolato chiede le prove: Quinti dichiara per Tokyo l’omologazione 1IM e la rispondenza ai CAM. La Mercanti fornisce la documentazione del produttore da allegare, e il fascicolo si chiude con la data della proposta.