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Condizioni dedicate per professionisti, aziende e studi di progettazione
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«Il vetro non è un muro, quindi il pod prende in prestito lo spazio intorno»: Joonas Vartola, Chief Design Officer di Framery, presenta così One Work. La frase vale più di una scheda. Un ufficio chiuso da pareti si giudica dalla sua metratura; un ufficio chiuso da vetrate si giudica dall'open space che gli sta attorno, perché l'occhio continua oltre la porta. Fra le cabine acustiche per ufficio One Work è la più larga dei monoposto Framery: 176,6 cm di larghezza interna, scrivania di 116,8 × 60 cm appoggiata a filo parete e pavimento libero per le gambe, mentre la luce entra da tre lati.
La trasparenza non costa silenzio. La struttura acustica toglie al parlato 30 dB, misurati con il metodo ISO 23351-1 che la colloca in Classe A, e per Framery questo basta a sistemare il pod a ridosso delle scrivanie senza perdere riservatezza: è questo che permette di metterlo in mezzo all'area operativa invece che in un angolo. Dentro, un ricambio completo d'aria al minuto e un radar mmWave che avvia luce e aria al primo passo; il touchscreen è appoggiato sul piano, non a parete, e si usa restando seduti.
Si ordina in tre layout: Base con scrivania fissa a 70 cm e colori standard, Essentials con scrivania elettrica da 68,7 a 118,7 cm e tutti i colori, Essentials+ che aggiunge il pannello Room Display fuori dalla porta. La sedia non è inclusa in nessuno dei tre. La Mercanti fa provare One Work con la porta chiusa in mezzo alle postazioni, perché la frase sul vetro si verifica da seduti, non in showroom.
Indica le finiture che vuoi valutare
Perché Framery lascia la seduta fuori da tutti e tre i layout e lo dichiara sulla scheda. La scelta ha una conseguenza pratica: il pod va letto come una stanza da arredare, non come un oggetto finito. Dentro ci sono 176,6 cm di larghezza e un piano profondo 60 cm che sale fino a 118,7 cm nella versione elettrica, quindi una sedia operativa con base a cinque razze ci passa e ci gira. La Mercanti la abbina dal proprio catalogo, con la stessa scheda tecnica con cui propone il pod.
Sì. Framery dichiara che i suoi pod superano i test sismici secondo ASCE 7-16 e sono progettati per un ancoraggio a pavimento semplice; per le normative locali più severe esiste un seismic kit opzionale, insieme a misure antincendio aggiuntive. Sul fuoco il produttore afferma di non usare materiali pericolosi e di aver testato e classificato superfici, rivestimenti e materiali acustici secondo norme nazionali o internazionali. Sono dati da scrivere nel capitolato prima della posa, non dopo.
I pannelli esterni sono in acciaio verniciato a polvere con finitura opaca, leggeri e uniti con curve continue; il telaio e il telaio della porta sono in alluminio nero opaco; il vetro è stratificato acustico da 4 + 4 mm; lo chassis unisce acciaio leggero e una struttura fonoassorbente in PET. Dentro, i pannelli sono fogli di PET laminati con tessuto in poliestere riciclato, la moquette è antistatica a riccio basso e la maniglia è in metallo nero disegnata da Framery. Materiali che si separano a fine vita, ed è il motivo per cui il produttore li elenca uno per uno.
Solo l'occupazione, in forma anonima: i momenti e la frequenza d'uso, nulla di più. Framery dichiara che le persone nello spazio non possono essere identificate e che nessun dato personale viene raccolto. I dati viaggiano via 4G integrato o Wi-Fi fino alla piattaforma Framery Connect, dove il facility manager li legge come tassi di utilizzo per decidere quanti pod servono e dove. Chi entra per lavorare non lascia traccia di sé: lascia solo il segno che il pod era occupato.
Migliora il paesaggio sonoro dell'ufficio intorno, non dentro. Il pod monta di serie il Framery Office Sound Masking System, un sistema che diffonde all'esterno un fondo sonoro controllato con un raggio efficace di 5 metri. Il risultato è che le voci delle postazioni vicine si confondono fra loro invece di arrivare nitide, e chi lavora attorno al pod ottiene un po' della sua quiete. È una funzione che si valuta in pianta, perché cinque metri di raggio coprono un gruppo di scrivanie, non un piano intero.
Il pod arriva già costruito e si mette dove serve, ma la posizione decide quanto rende. Cinque scelte, tutte prese sulla pianta prima della consegna, con i numeri che Framery dichiara per One Work.
Framery One Work abbatte la voce di 30 dB, Classe A nella scala della ISO 23351-1, e il produttore lo dichiara adatto a stare fra le scrivanie senza che la riservatezza ne soffra. La posizione giusta è quindi in mezzo al gruppo che lo userà, dove una telefonata parte senza attraversare il piano: 2,5 m² a terra e 488 kg di peso vanno verificati sul solaio come per qualsiasi arredo pesante.
Il cavo di alimentazione esce sempre dal lato destro del pod, quello del tavolo, ed è lungo 7 metri in totale. Può arrivare dal pavimento, con 5,9 metri utili, oppure dal tetto, con 3,75 metri. Prima di fissare la posizione si cerca la presa o la canalina più vicina su quel lato, così il cavo non attraversa un passaggio e il pod non si sposta di un metro il giorno del montaggio.
La porta di One Work ha la mano sinistra di serie e Framery dichiara che non si può cambiare; apre a 180 gradi su un vano di 96,6 cm. In pianta significa lasciare libero il lato sinistro della facciata per il battente aperto e non addossare un armadio o una colonna proprio lì. Chi disegna il layout lo sa prima, chi lo scopre il giorno della consegna sposta tutto.
Negli angoli superiori esterni del pod ci sono le luci di occupazione: verde libero, giallo prenotazione in arrivo, rosso occupato. Funzionano solo se si vedono dal corridoio da cui arrivano le persone. Un pod orientato con la facciata verso una parete tiene le luci nascoste e costringe tutti a bussare; orientato verso il flusso, risponde prima che qualcuno si avvicini.
Il sistema di sound masking integrato lavora fuori dal pod con un raggio efficace di 5 metri. Conviene disegnarlo sulla pianta come un cerchio: le scrivanie dentro quel cerchio ricevono un fondo sonoro che attenua le voci vicine, quelle fuori no. Se ci sono due pod, i due cerchi si possono far toccare lungo la fila di postazioni che più ha bisogno di quiete.