Cosa hai in mente?
Condizioni dedicate per professionisti, aziende e studi di progettazione
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La telefonata che nessuno deve sentire e il workshop del giovedì non chiedono lo stesso spazio, e se:cube di Sedus ne tiene conto: fra le cabine phone booth questa famiglia parte da 1,5 m² e arriva a 16 m². Sette taglie, un solo principio: pareti chiuse, vetro con foglio acustico, aria e luce che si regolano da sole.
Dentro la più piccola la riduzione sonora dichiarata è di 27 dB secondo DIN EN ISO 11957, e l'aria si rinnova completamente in 43 secondi. Fuori resta la trasparenza: chi lavora nelle postazioni dell'open space vede che la cabina è occupata dalla linea LED rossa o blu sul perimetro, senza bussare al vetro. Il progetto è del Sedus Design Team, la produzione è tedesca.
Per telefonare e concentrarsi c'è la S, per una persona, anche nel setting WebCon con tavolo regolabile da 680 a 1180 mm e luce indiretta sul viso. La nuova XM Diner fa sedere due persone sui suoi divani in 2 m²; per il lavoro in coppia e le videochiamate c'è la M, fino a quattro; per le riunioni la L, fino a sei. Riunioni e workshop passano alla famiglia se:cube max, senza base e con porta che apre verso l'interno: S fino a quattro persone, M fino a sei, L fino a otto. La Mercanti chiede che cosa succederà dentro e quante persone lo useranno ogni giorno, e da lì ricava la taglia da preventivare.
Indica le finiture che vuoi valutare
È la domanda giusta da fare per un edificio pubblico o un ufficio aperto al pubblico. Fra i tessuti che Sedus propone per le pareti interne, Step Screen dichiara EN 13501-1 B-s1-d0, UNI 9175 Classe 1.IM e UNI 8457 e 9174 Classe 1.IM; Era Screen, quello di serie, dichiara EN 13501-1 C-s1-d0. Sedus precisa che la resistenza dipende dalla struttura del rivestimento. Sono dati del tessuto, quindi La Mercanti li incrocia con il capitolato prima di fissare la finitura.
No: se:cube è pensato per seguire l'ufficio. Sedus lo dota di una tecnologia di sollevamento con cui si sposta già montato, e dichiara per la taglia L due persone e circa un'ora e mezza; sulla Generation 3 ci sono anche le rotelle integrate, come opzione. È utile quando una riorganizzazione cambia il piano, perché il cubo non è un'opera edile da rifare. Prima dello spostamento conviene controllare i passaggi lungo il percorso e il punto in cui arriverà la corrente nella nuova posizione.
La famiglia se:cube max, in tutte e tre le taglie: Sedus la dichiara accessibile in carrozzina perché la stanza poggia sul pavimento senza base e senza soglia alla porta, e prevede anche una segnalazione sul vetro a due altezze, 1400 e 600 mm. Le taglie S, M e L di se:cube hanno un pavimento integrato e la rampa in gomma serve a ridurre il rischio di inciampo, ma non sono dichiarate per la carrozzina. Se in azienda serve una stanza per tutti, conviene partire da se:cube max.
Nessuno, se non lo si vuole: un rilevatore di presenza e i sensori di temperatura e CO2 governano la ventilazione in automatico. Chi preferisce il controllo può aggiungere un interruttore, o il display touch. Il vantaggio è pratico: in una cabina usata da molte persone al giorno nessuno deve ricordarsi di accendere qualcosa, e quando la cabina è vuota il consumo scende, perché il sistema lavora solo quando serve.
La versione con controllo HCL, Human Centric Lighting, regola il colore della luce seguendo l'andamento della luce naturale, su sette livelli fra 2700 e 6500 Kelvin. Sedus la lega al ritmo biologico, alla concentrazione e all'umore. Di serie la cabina ha invece una luce neutra da 4000 K, dimmerabile come opzione. In una cabina usata anche nel tardo pomeriggio, vale la pena provare la differenza prima di escluderla.
Prima di scegliere dove mettere un se:cube servono cinque controlli sul posto: altezza, impronta, porta, pavimento e corrente. Bastano un metro e una foto per ogni punto.
Per montare un se:cube servono 2,6 metri di altezza, per un se:cube max 2,8 metri, anche se il cubo finito è più basso. Si controlla nel punto esatto scelto, non in mezzo alla stanza: travi, canaline e controsoffitti abbassati sono quello che di solito sorprende. Vale la pena segnare anche ciò che pende dal soffitto, come lampade e sprinkler.
Si segna a terra con il nastro di carta l'ingombro della taglia considerata, e si lascia lì qualche giorno. È il modo più veloce per capire se il passaggio resta comodo quando qualcuno cammina con un caffè in mano o un carrello. Una taglia in meno a volte risolve, e una taglia in più a volte libera una sala riunioni che oggi è usata da due persone.
Su se:cube la porta apre verso l'esterno, su se:cube max verso l'interno. Nel primo caso serve spazio libero davanti, nel secondo conta dove andranno il tavolo e le sedute. Si guarda anche da che lato arriva la gente: una porta che apre contro il flusso di chi passa diventa fastidiosa già dalla prima settimana.
Si annota il pavimento: moquette, resina, parquet, e soprattutto se c'è riscaldamento a pavimento. se:cube max non ha base e non si collega alla struttura, quindi può stare anche su un pavimento riscaldato; se:cube ha un fondo integrato con la sua moquette. Si controlla anche che il piano sia in bolla, fotografando le pendenze visibili.
Su se:cube l'alimentazione arriva di serie dal pavimento, con soffitto o parete come alternativa; su se:cube max arriva di serie dal soffitto al pannello tecnico. Si fotografa la presa più vicina e la torretta a pavimento, se esiste, e si annota chi si occuperà dell'allaccio. Se serve la rete dati, va detto subito.