Cosa hai in mente?
Condizioni dedicate per professionisti, aziende e studi di progettazione
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«Crediamo che il design dei mobili abbia la responsabilità di ripristinare l'equilibrio umano»: con questa frase Sottsass Associati presenta la Cloud Chair nel 1998, e ICF la stampa ancora oggi in testa alla scheda tecnica. Non è una promessa di prestazioni: è una dichiarazione d'intenti. Nel catalogo delle poltrone direzionali per l'ufficio è una presenza rara: lo studio sfida le tendenze del momento con oggetti «comodi ma percepiti come semplici», per portare calma e serenità dove ce n'è grande bisogno.
Quella calma ha una costruzione precisa. Sedile e schienale non sono imbottiture ma due teli sospesi in un perimetro di alluminio estruso, in rete di nylon, in rete elastica o rivestiti in tessuto e pelle, che si adattano al corpo e si muovono insieme al meccanismo quando ci si inclina. In vista restano due leve e un manicotto; tutto il resto è disegnato perché l'occhio non si fermi su nulla.
Nell'area direzionale la Cloud lavora per sottrazione con due braccioli per due posti: la Task, aperta, con l'appoggio in poliuretano, alla scrivania di chi dirige e di chi lavora al videoterminale; la Meeting, chiusa, in alluminio, al tavolo riunioni e davanti all'ospite. Entrambe in tre altezze di schienale, su quattro razze con finalini o cinque con ruote; la stessa sedia può accogliere anche chi aspetta. La Mercanti la fa sedere per una giornata intera, non per dieci minuti in showroom: la promessa di Sottsass Associati si misura alle sei di sera.
Indica le finiture che vuoi valutare
Con poco e senza fretta. La polvere va via con l'aspiratore o con una spazzola morbida non metallica; una macchia si tratta con la stessa spazzola o una spugna, acqua e un detergente, poi si risciacqua abbondantemente e si lascia asciugare all'aria aperta. Vale sia per la rete di nylon sia per la rete elastica: nessun prodotto speciale, nessun lavaggio in lavatrice, e il telo resta sospeso nel suo perimetro mentre lo si pulisce.
Che il tessuto di categoria B più usato sulla Cloud regge più del doppio dei cicli di sfregamento che la norma richiede per un uso contract severo. Atlantic è 100% poliestere, pesa 530 g al metro lineare, è disponibile in 17 colori, porta la classe 1 di reazione al fuoco UNI 9175, l'OEKO-TEX e l'EU Ecolabel. Per chi compra significa una poltrona direzionale che dopo anni di gomiti, giacche e sedute mostra il tessuto, non la trama.
Si graffia come ogni pelle, ma il segno resta piccolo. ICF usa un bovino pieno fiore, spesso fra 1,2 e 1,4 mm, tinto all'anilina con una rifinizione leggera e riconciato al vegetale, colorato uniformemente in tutto lo spessore: un graffio scopre lo stesso colore, non un fondo chiaro. Rughe e cicatrici fanno parte dell'origine della pelle, e per lo stesso motivo il produttore avverte che il campione e la pelle fornita non possono corrispondere alla perfezione. Quindici colori a catalogo.
Quattro: Mini, Mini Melange, Step e Step Melange, tutti in Trevira CS al 100%, la fibra ignifuga per costruzione. Mini porta la classe 1 della UNI 9175, la B1 tedesca DIN 4102, la M1 francese, EN 1021 parti 1 e 2 e BS 7176 Medium Hazard; Step aggiunge la certificazione MED per l'uso a bordo delle navi e il Crib 5 della BS 5852. Sono le collezioni da scrivere quando il capitolato chiede la reazione al fuoco del tessuto, non solo della sedia.
Il manuale ICF dà una regola che non ha bisogno di strumenti: pianta del piede appoggiata a terra, polpaccio, coscia e tronco a circa 90 gradi fra loro, e i gomiti che formano 90 gradi sul piano della scrivania. Sulla destra, la leva comanda la corsa di 14 cm del sedile: per salire si tira la leva alleggerendo il peso, per scendere si tira da seduti. Chi condivide la poltrona fra più persone fa questa regolazione ogni volta, e sulla Cloud sono due secondi.
La Cloud esiste in versione Meeting proprio per il tavolo riunioni e per chi viene ricevuto. Cinque decisioni, nell'ordine in cui si compone il codice, bastano per allestire la sala.
La Cloud Meeting ha la sigla SAM e si riconosce dal bracciolo: chiuso, interamente in alluminio pressofuso, senza l'appoggio in poliuretano della Task. È la versione che ICF dichiara per sale riunioni e sedute visitatore, larga 60 cm contro i 62 della sorella da scrivania, così intorno al tavolo si guadagna qualche centimetro a posto.
Il finale del codice decide come si muove la sedia. Con 08 la base è a quattro razze con finalini: non rotola e l'oscillazione resta libera, senza blocco. Con 17 la base è a cinque razze con ruote e l'inclinazione si può fermare dove serve. Una sala con il tavolo fisso sta bene sui finalini; una sala che si riconfigura chiede le ruote.
Per il tavolo riunioni si scelgono di solito le due altezze minori: il basso, da 83 a 96 cm di altezza totale, e il medio, da 90 a 103. L'alto, da 100 a 113, resta alla poltrona di chi presiede. Le tre altezze condividono la stessa struttura e lo stesso telo, quindi si possono mescolare intorno allo stesso tavolo senza che la fila sembri composta da sedie diverse.
La struttura, la base e i braccioli vengono nella stessa finitura: lucido 47, cromato 55 oppure uno dei sette colori verniciati a polvere. Se nell'ufficio accanto c'è una Cloud Task, la Meeting della sala si ordina con lo stesso codice di finitura e lo stesso rivestimento, e la direzione e la sala riunioni risultano un unico ambiente anche a porta aperta.
Il manuale d'uso ICF dichiara le sedute visitatore e per collettività conformi a UNI EN 15373 livello 2 ed EN 13761, e la famiglia porta EN 1335-1-2-3:2014, UNI 9084:2002 e ANSI/BIFMA X5.1:2002. Sono i riferimenti da scrivere nella voce di capitolato della sala, accanto al codice SAM, perché una sedia da riunione si giudica anche quando è vuota e qualcuno controlla le carte.