Poltrona direzionale Cloud Chair di ICF con schienale basso, vista di profilo

«Calma e serenità in ambienti che ne hanno grande bisogno»: la Cloud Chair nasce da una frase di Sottsass Associati

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Sottsass Associati

Seduta direzionale
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«Crediamo che il design dei mobili abbia la responsabilità di ripristinare l'equilibrio umano»: con questa frase Sottsass Associati presenta la Cloud Chair nel 1998, e ICF la stampa ancora oggi in testa alla scheda tecnica. Non è una promessa di prestazioni: è una dichiarazione d'intenti. Nel catalogo delle poltrone direzionali per l'ufficio è una presenza rara: lo studio sfida le tendenze del momento con oggetti «comodi ma percepiti come semplici», per portare calma e serenità dove ce n'è grande bisogno.

Quella calma ha una costruzione precisa. Sedile e schienale non sono imbottiture ma due teli sospesi in un perimetro di alluminio estruso, in rete di nylon, in rete elastica o rivestiti in tessuto e pelle, che si adattano al corpo e si muovono insieme al meccanismo quando ci si inclina. In vista restano due leve e un manicotto; tutto il resto è disegnato perché l'occhio non si fermi su nulla.

Nell'area direzionale la Cloud lavora per sottrazione con due braccioli per due posti: la Task, aperta, con l'appoggio in poliuretano, alla scrivania di chi dirige e di chi lavora al videoterminale; la Meeting, chiusa, in alluminio, al tavolo riunioni e davanti all'ospite. Entrambe in tre altezze di schienale, su quattro razze con finalini o cinque con ruote; la stessa sedia può accogliere anche chi aspetta. La Mercanti la fa sedere per una giornata intera, non per dieci minuti in showroom: la promessa di Sottsass Associati si misura alle sei di sera.

Informazioni tecniche basate sui dati dichiarati dal produttore.
  • Collezione: Cloud Chair
  • Produttore: ICF S.p.A., Vignate (Milano), Italia
  • Design: Sottsass Associati, 1998
  • Versioni: Task (SAT), braccioli aperti con appoggio in poliuretano integrale, per postazioni operative e direzionali · Meeting (SAM), braccioli chiusi in alluminio, per sale riunioni e sedute visitatore
  • Schienale: tre altezze: basso 83/96, medio 90/103, alto 100/113 cm (altezza totale minima e massima)
  • Larghezza e profondità: 62 cm (Task) o 60 cm (Meeting) × 47 cm
  • Codici: SAT/SAM .408 .417 .108 .117 .608 .617; finale 08 = base a quattro razze con finalini e oscillazione non bloccabile; finale 17 = base a cinque razze con ruote e oscillazione bloccabile
  • Struttura: perimetro in alluminio estruso, componenti portanti in alluminio pressofuso
  • Finiture della struttura: 47 lucido · 55 cromato · verniciato a polvere 111 Warm black, 100 bianco, 070 Soft grey, R11 marrone rame, R12 blu scuro, R15 grigio verde, R22 grigio seta
  • Sedile e schienale: telo in rete di nylon (75% resina vinilica, 25% poliestere) o in rete elastica (70% elastomero poliestere, 30% poliestere) oppure accoppiato a sandwich in tessuto o pelle, con lamina tecnica fra due strati di poliuretano flessibile
  • Rivestimenti: tessuto cat. B Atlantic (17 colori), Mini (7), Tonal (15) · cat. C Cura (15), Mini Melange (9), Sealife (10), Step (8), Step Melange (8), Sotega (5) · cat. F Breeze Fusion (5), Grain (10) · pelle cat. E (15) · rete cat. X Rete Elastica (7), Tale (15); sedile e schienale anche in categorie diverse; versione interamente in rete solo con la Rete Elastica
  • Supporto lombare: accessorio SLXN in poliuretano nero, corsa 6 cm, installabile e rimovibile
  • Regolazione in altezza: pompa a gas EN 16955:2017, escursione 14 cm, leva a destra
  • Oscillazione: meccanismo sincronizzato con manopola di regolazione della controspinta in base al peso; blocco in posizione verticale e in quattro posizioni intermedie sui codici 17
  • Base: quattro razze con finalini o cinque razze con ruote, alluminio pressofuso lucido o cromato in abbinamento alla struttura
  • Ruote: Ø 65 mm, battistrada morbido per pavimenti duri, freno automatico EN 12529:2001; battistrada duro per moquette a richiesta
  • Finalini: nylon nero Ø 37 mm con inserto in gomma morbida
  • Peso e volume: 15-16 kg e 0,45 m³ (schienale basso e medio); 16-17 kg e 0,49 m³ (schienale alto)
  • Materiali: alluminio 75%, plastica 13%, metallo 4%, altro 8%; riciclabile al 92% a componenti separati (dati ICF riferiti al codice SAM.117)
  • Prove e certificazioni: EN 1335-1-2-3:2014 · UNI 9084:2002 · ANSI/BIFMA X5.1:2002 · UNI 8591:1984 + FA 1:1995 e UNI 9083:1987 dichiarate da ICF · reazione al fuoco classe 1 IM con Rete N · manuale d'uso: UNI EN 15373 livello 2 ed EN 13761 per sedute visitatore e collettività, UNI EN 1335 tipo B per postazioni con videoterminale
  • Accessori: SLXN supporto lombare · SAR5 set di cinque ruote · SAF5 set di cinque finalini
  • Origine: Made in Italy
La Mercanti Srl — partner per arredi e contract dal 1997.
San Benedetto del Tronto (AP), Italia · +39 0735 753833 · info@lamercanti.it
Forniture, preventivi, capitolati e supporto progettuale in tutta Italia.

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Domande Frequenti

Come si pulisce la rete della Cloud Chair quando si macchia?

Con poco e senza fretta. La polvere va via con l'aspiratore o con una spazzola morbida non metallica; una macchia si tratta con la stessa spazzola o una spugna, acqua e un detergente, poi si risciacqua abbondantemente e si lascia asciugare all'aria aperta. Vale sia per la rete di nylon sia per la rete elastica: nessun prodotto speciale, nessun lavaggio in lavatrice, e il telo resta sospeso nel suo perimetro mentre lo si pulisce.

Atlantic ha 110.000 giri Martindale: che cosa vuol dire in ufficio?

Che il tessuto di categoria B più usato sulla Cloud regge più del doppio dei cicli di sfregamento che la norma richiede per un uso contract severo. Atlantic è 100% poliestere, pesa 530 g al metro lineare, è disponibile in 17 colori, porta la classe 1 di reazione al fuoco UNI 9175, l'OEKO-TEX e l'EU Ecolabel. Per chi compra significa una poltrona direzionale che dopo anni di gomiti, giacche e sedute mostra il tessuto, non la trama.

La pelle della Cloud Chair si graffia?

Si graffia come ogni pelle, ma il segno resta piccolo. ICF usa un bovino pieno fiore, spesso fra 1,2 e 1,4 mm, tinto all'anilina con una rifinizione leggera e riconciato al vegetale, colorato uniformemente in tutto lo spessore: un graffio scopre lo stesso colore, non un fondo chiaro. Rughe e cicatrici fanno parte dell'origine della pelle, e per lo stesso motivo il produttore avverte che il campione e la pelle fornita non possono corrispondere alla perfezione. Quindici colori a catalogo.

Quali rivestimenti della Cloud Chair sono in Trevira CS?

Quattro: Mini, Mini Melange, Step e Step Melange, tutti in Trevira CS al 100%, la fibra ignifuga per costruzione. Mini porta la classe 1 della UNI 9175, la B1 tedesca DIN 4102, la M1 francese, EN 1021 parti 1 e 2 e BS 7176 Medium Hazard; Step aggiunge la certificazione MED per l'uso a bordo delle navi e il Crib 5 della BS 5852. Sono le collezioni da scrivere quando il capitolato chiede la reazione al fuoco del tessuto, non solo della sedia.

A che altezza va regolata la Cloud Chair per sedersi bene?

Il manuale ICF dà una regola che non ha bisogno di strumenti: pianta del piede appoggiata a terra, polpaccio, coscia e tronco a circa 90 gradi fra loro, e i gomiti che formano 90 gradi sul piano della scrivania. Sulla destra, la leva comanda la corsa di 14 cm del sedile: per salire si tira la leva alleggerendo il peso, per scendere si tira da seduti. Chi condivide la poltrona fra più persone fa questa regolazione ogni volta, e sulla Cloud sono due secondi.

Allestire la sala riunioni con la Cloud Meeting di ICF: cinque scelte in fila

La Cloud esiste in versione Meeting proprio per il tavolo riunioni e per chi viene ricevuto. Cinque decisioni, nell'ordine in cui si compone il codice, bastano per allestire la sala.

Il bracciolo chiuso

La Cloud Meeting ha la sigla SAM e si riconosce dal bracciolo: chiuso, interamente in alluminio pressofuso, senza l'appoggio in poliuretano della Task. È la versione che ICF dichiara per sale riunioni e sedute visitatore, larga 60 cm contro i 62 della sorella da scrivania, così intorno al tavolo si guadagna qualche centimetro a posto.

Quattro razze o cinque

Il finale del codice decide come si muove la sedia. Con 08 la base è a quattro razze con finalini: non rotola e l'oscillazione resta libera, senza blocco. Con 17 la base è a cinque razze con ruote e l'inclinazione si può fermare dove serve. Una sala con il tavolo fisso sta bene sui finalini; una sala che si riconfigura chiede le ruote.

Schienale basso o medio

Per il tavolo riunioni si scelgono di solito le due altezze minori: il basso, da 83 a 96 cm di altezza totale, e il medio, da 90 a 103. L'alto, da 100 a 113, resta alla poltrona di chi presiede. Le tre altezze condividono la stessa struttura e lo stesso telo, quindi si possono mescolare intorno allo stesso tavolo senza che la fila sembri composta da sedie diverse.

La stessa finitura della scrivania

La struttura, la base e i braccioli vengono nella stessa finitura: lucido 47, cromato 55 oppure uno dei sette colori verniciati a polvere. Se nell'ufficio accanto c'è una Cloud Task, la Meeting della sala si ordina con lo stesso codice di finitura e lo stesso rivestimento, e la direzione e la sala riunioni risultano un unico ambiente anche a porta aperta.

La carta per i visitatori

Il manuale d'uso ICF dichiara le sedute visitatore e per collettività conformi a UNI EN 15373 livello 2 ed EN 13761, e la famiglia porta EN 1335-1-2-3:2014, UNI 9084:2002 e ANSI/BIFMA X5.1:2002. Sono i riferimenti da scrivere nella voce di capitolato della sala, accanto al codice SAM, perché una sedia da riunione si giudica anche quando è vuota e qualcuno controlla le carte.