Fornasarig è nata nel triangolo della sedia, a Manzano

Sedie e tavoli Fornasarig per hotel sale riunioni e aree di attesa Logo del marchio Fornasarig

C'è un pezzo di Friuli dove si fanno sedie da generazioni, e Fornasarig ne è una delle voci storiche: attiva dal 1878 a Manzano, nel distretto che ha reso quest'area una capitale mondiale della seduta. Nel 1959 Giovanni Fornasarig fonda con i fratelli e la moglie Anna la Fabbrica Sedie Friuli; oggi guida l'azienda la quarta generazione. La produzione è per il contract — sedie, divani, tavoli in faggio e rovere — con prove statiche e di fatica al CATAS secondo EN 1728 e garanzia di dieci anni.

La Mercanti porta il marchio nei progetti alberghieri, universitari e direzionali: quando la seduta viene da quel distretto, la competenza non è un argomento di vendita ma un dato geografico.

Domande Frequenti

Perché il distretto di Manzano conta nella scelta di una sedia?

Perché in quell'area del Friuli la filiera della seduta è concentrata da generazioni: fornitori di legno, tornitori, tappezzieri e verniciatori lavorano a pochi chilometri gli uni dagli altri, e questo accorcia i tempi di messa a punto e alza lo standard medio. Fornasarig è lì dal 1878 ed è oggi alla quarta generazione familiare. Il dato non sostituisce le prove tecniche — che l'azienda esegue al CATAS secondo EN 1728 — ma spiega perché quelle prove si superano con regolarità.

Scegliere una sedia per una sala che lavora tutti i giorni

Un criterio concreto per progettisti e uffici acquisti nel contract.

Prova la sedia dove si rompono le altre: il punto di presa

Nelle sale ad alta rotazione le sedute non cedono per il peso di chi si siede, ma per come vengono spostate: prese per lo schienale, trascinate, impilate, urtate contro il tavolo. Prima di decidere, solleva la sedia con una mano dal punto in cui la prenderebbe un cameriere o un bidello, poi impilala e rimettila a posto: se lo schienale flette dove si innesta al sedile, quella sarà la prima riparazione. Chiedi poi le prove di fatica secondo EN 1728: misurano esattamente quel gesto, ripetuto per anni.