Gallotti&Radice: settant'anni di cristallo, dal laboratorio all'ufficio
Nel 1956 Pierangelo Gallotti e Luigi Radice aprono a Cermenate, in Brianza, un laboratorio artistico dedicato alla decorazione del vetro. L'ordine dei fattori conta: qui il cristallo non è arrivato dopo, come variante nobile di un catalogo di mobili — è il punto di partenza da cui è nato tutto il resto. Settant'anni più tardi l'indirizzo è rimasto lo stesso e il materiale anche.
Quell'origine si riconosce nella Office Collection, dove scrivanie, tavoli riunione, librerie e contenitori sono disegnati perché il cristallo resti in vista invece di essere coperto: è l'arredo di chi vuole una direzione riconoscibile senza doverlo spiegare. La Mercanti lo affianca agli altri marchi che rappresenta, così la stessa commessa può comprendere il cristallo, le sedute e il resto degli ambienti con un solo interlocutore, dal preventivo alla posa.
Documenti e cataloghi
Domande Frequenti
Che cosa comprende la collezione per ufficio di Gallotti&Radice?
La Office Collection è divisa in sette famiglie: tavoli riunione, scrivanie, librerie, contenitori, sedute, cassettiere e accessori da scrivania. Una direzione può quindi essere arredata per intero con lo stesso linguaggio, senza mettere insieme marchi diversi per il contenitore o per il banco d'ingresso. Sul fronte scrivanie la famiglia più conosciuta è Air, del 2008; tra i tavoli riunione compaiono Akim, Koy, Lord, Carlomagno e Raj.
Un piano in cristallo regge davvero l'uso quotidiano di una sala riunioni?
È la domanda giusta da fare, e la risposta sta nella lavorazione. Le lastre vengono temperate: il passaggio in forno le rende più resistenti agli urti e fa sì che, nell'ipotesi peggiore, il vetro si frammenti in pezzi minuti invece che in schegge. Sulle scrivanie Air lo spessore dichiarato è di 12 mm. La manutenzione, poi, è più semplice di quanto si creda: il cristallo non ha pori e non chiede trattamenti periodici come un legno oliato.
Come far arrivare un arredo in cristallo fino alla stanza giusta
Il vetro non perdona gli imprevisti di cantiere: cinque verifiche da fare prima che il camion parta, utili tanto all'ufficio acquisti quanto allo studio che segue i lavori.
Misura le porte, non solo la stanza
Un piano riunione entra dove passa il suo lato più lungo. Prendi luce netta delle porte, larghezza del corridoio e raggio di curvatura del pianerottolo: sono le tre quote che decidono se il tavolo sale intero o va scelto in una versione componibile.
Fotografa il percorso
Ascensore, rampa, ultimo tratto di scala. Tre foto valgono più di una descrizione al telefono e permettono di capire in anticipo se serve un montaggio in loco o un accesso alternativo.
Scegli il giorno con l'impresa
Il cristallo si posa a pavimento finito e cantiere pulito. Concordare la data con chi tinteggia evita l'ipotesi peggiore: un piano temperato appoggiato in un locale ancora in lavorazione.
Controlla l'imballo prima di firmare
Gli elementi in vetro viaggiano su cavalletti e casse dedicate. Alla consegna si verificano spigoli e angoli prima di firmare il documento di trasporto: qualsiasi segnalazione fatta in quel momento è molto più semplice da gestire.
Affida la posa a chi la fa di mestiere
La Mercanti coordina squadre abituate a maneggiare lastre di grande formato e resta il riferimento unico tra produttore, trasporto e montaggio, così la responsabilità non si divide fra tre interlocutori.