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Prendete un foglio e tracciate una riga orizzontale, poi una verticale. Il progetto che Angeletti & Ruzza hanno firmato per Fantini si ferma lì: «Come in un gioco», scrive il produttore, sono le linee orizzontali e verticali a caratterizzare le forme primarie di Mint. Il gioco ha un’unica regola: una terza direzione non entra. In bagno quelle due ci sono già prima del rubinetto: il piano del mobile, il bordo dello specchio, la fuga delle piastrelle. Mint si mette in riga con loro, e chi progetta lo riconosce, perché una stanza si disegna allo stesso modo, per piani e pareti.
Quando un progetto chiede rubinetteria di design per il lavabo, Mint offre quattro modi di portarci l’acqua: il monoforo sul piano, anche con bocca prolungata e in versione alta; il miscelatore a parete; la colonna installata a pavimento; il gruppo su tre fori, l’unico della famiglia con due maniglie. Qualunque finitura si scelga, il corpo resta di ottone, e le maniglie arrivano di serie con il miscelatore. In un bagno direzionale l’ospite resta un paio di minuti da solo con gli oggetti: per noi è lì che un disegno fatto di due segni lavora meglio, perché non chiede di essere spiegato.
Il resto della collezione si può leggere dal basso verso l’alto. A terra, il miscelatore da vasca a pavimento. Poco più su il bidet, monoforo, con le doccette Hydrospray per l’igiene personale e Hydrobrush per il WC. Sul bordo della vasca i gruppi a cinque o a quattro fori, e nel muro il miscelatore vasca a incasso con la sua bocca. Poi la doccia: miscelatori a incasso fino a tre uscite, termostatici, set con doccetta, e in cima i soffioni quadrati, su un braccio che esce dal muro o scende dal soffitto. La Mercanti verifica sul disegno del mobile dove cade la bocca rispetto alla vasca del lavabo.
Indica le finiture che vuoi valutare
Quattro su sei. Portano la sigla PVD nel listino Fantini il Matt Gun Metal, il Matt British Gold, il Matt Copper e il Deep Black. Le altre finiture a catalogo sono il Chrome e il Matt Black, che non hanno quella sigla.
Di 12,5 cm. È il miscelatore monocomando da piano della collezione Mint, con cartuccia tradizionale e flessibili di alimentazione, e si ordina con lo scarico a saltarello oppure senza.
Sì: il monoforo con bocca prolungata, che sporge 16,5 cm. Il miscelatore resta un monocomando da piano con flessibili di alimentazione e, come la misura standard, si può avere con lo scarico a saltarello o senza.
È un monoforo con la bocca che sporge 10 cm e un aeratore snodato. Come il miscelatore da lavabo si ordina con lo scarico oppure senza, e arriva con la sua maniglia, fornita di serie su tutta la collezione.
Tre: FIT, in ottone, SUN, in ABS, e SOHO. Tutte hanno una portata di 9 l/min, il sistema anticalcare e la valvola di non ritorno. Nel set arrivano con il rosone quadrato, la presa acqua con supporto e il flessibile.
Nella scatola del monoforo Mint c’è una piastrina di copertura. Se usarla lo decide il diametro del foro del lavabo: cinque passaggi per saperlo prima del montaggio.
Con il miscelatore monoforo, e con quello da bidet, Fantini mette nella scatola una piastrina di copertura da posare alla base del corpo. Tienila da parte prima di cominciare: se serve oppure no dipende dal foro, non dal gusto.
Misura il diametro del foro sulla ceramica o sul piano con un calibro, non a occhio: fra un caso e l’altro passa un decimo di millimetro. Annota la misura sul disegno del lavabo, così la trova anche l’installatore.
Se il foro misura fra 24 e 25 mm la piastrina non serve e resta nella scatola. Il miscelatore si posa direttamente sul lavabo, come indica il manuale tecnico Fantini.
Se il foro misura fra 25,1 e 35 mm la piastrina serve: va messa alla base del miscelatore prima di fissarlo. Non occorre ordinarla a parte: è quella trovata nella scatola al primo passaggio.
Il monoforo si fissa su piani spessi al massimo 40 mm. Se il top del mobile supera questa misura va detto all’installatore prima dell’ordine, quando la soluzione si decide ancora sul disegno.