Sistema Nomos di Tecno con dorsale tubolare metallica e piano in vetro temperato

Nomos di Tecno — il tavolo con la spina dorsale

Tecno

Norman Foster

Solo scrivania direzionale
Nomos Un'icona del design Solo scrivania direzionale
€ 4.560

Hai già un'idea?

Condizioni dedicate per professionisti, aziende e studi di progettazione

Per descrivere la scrivania design Nomos, Tecno usa parole da anatomia: una spina dorsale tubolare in metallo, una vertebra in plastica nera che accompagna i cavi dal pavimento al piano. Non è un vezzo: il progetto che Norman Foster firma nel 1986 tratta il tavolo come un organismo, con uno scheletro portante a cui tutto il resto — gambe, piedi, piani, sovrastrutture, schermi — si aggancia. L'anno dopo arriva il Compasso d'Oro, e Nomos entra nella storia del design industriale come pioniere della struttura condivisa.

Da quello scheletro nascono composizioni in ogni lunghezza e profondità: la postazione singola, la workstation condivisa, il tavolo riunione su misura. Le canaline modulari in lamiera forata verniciata corrono sotto i piani; sopra, si scelgono laminato HPL, laccato bianco o grigio scuro, essenze di legno oppure vetro temperato retroverniciato, anche ultrachiaro. Le basi: cromate o verniciate nickel bianco, grigio scuro, nero lucido.

Quarant'anni dopo, l'aspetto zoomorfico continua a fare il suo effetto: Nomos non si confonde con nessun altro tavolo nella stanza. La Mercanti lo tratta per ciò che è — un pezzo di architettura che si ordina come un arredo, con la composizione disegnata prima e confermata per iscritto.

Informazioni tecniche basate sui dati dichiarati dal produttore.

Collezione: Nomos System
Produttore: Tecno S.p.A. (fondata 1953)
Design: Norman Foster, 1986
Premio: Compasso d'Oro 1987 (design Foster & Partners)
Struttura: dorsale tubolare metallica portante; gambe, piedi, supporti, piani, sovrastrutture e schermi agganciati alla struttura condivisa
Gestione cavi: vertebra passacavi in plastica nera fissata al telaio (risalita dal pavimento); canaline modulari in lamiera forata verniciata sotto i piani; vaschetta portacavi e ganci
Piani: laminato HPL, laccato bianco o grigio scuro, essenze di legno, vetro temperato retroverniciato chiaro o ultrachiaro; piano predisposto per sottomano in pelle
Basi: cromate o verniciate nickel bianco, grigio scuro, nero lucido
Varianti: Nomos workstation, Nomos meeting, Nomos table
Componenti: schermi terminali, intermedi e frontali, modesty panel, mensole attrezzate superiori, piani laterali di ritorno
Composizioni: diverse lunghezze e profondità, dalla postazione operativa al grande tavolo riunione con dimensioni su misura

La Mercanti Srl — partner per arredi e contract dal 1997.
San Benedetto del Tronto (AP), Italia · +39 0735 753833 · info@lamercanti.it
Forniture, preventivi, capitolati e supporto progettuale in tutta Italia.

Indica le finiture che vuoi valutare

€ 90+IVA

Importo scalato dal tuo primo ordine

Domande Frequenti

Che premio ha vinto il tavolo Nomos di Tecno?
Il Compasso d'Oro 1987, attribuito al design di Foster & Partners: arrivò appena un anno dopo la nascita del progetto. Tecno lo considera un'icona riconosciuta del design industriale, e il sistema è tuttora in catalogo.
Cosa significa che Nomos è un sistema a struttura condivisa?
Che più postazioni possono condividere la stessa dorsale portante: la trave tubolare regge piani, gambe, schermi e mensole di un'intera composizione. Nomos è considerato il pioniere di questo concetto, oggi alla base di bench e desk sharing.
Dove passano i cavi in una composizione Nomos?
Dentro una vertebra in plastica nera fissata al telaio, che li accompagna ordinatamente dal pavimento, e poi in canaline modulari di lamiera forata verniciata sotto i piani. L'elettrificazione resta celata senza forare muri o pavimenti.
Quali piani si possono montare sul sistema Nomos?
Laminato HPL, laccato bianco o grigio scuro, essenze di legno e vetro temperato retroverniciato, anche ultrachiaro: le finiture si combinano liberamente con basi cromate o verniciate nickel bianco, grigio scuro e nero lucido. Esiste anche un piano predisposto per il sottomano in pelle.
Nomos si può ampliare dopo l'acquisto?
Sì: essendo un sistema modulare, alla dorsale si agganciano nuovi piani, schermi e mensole, e le composizioni crescono in lunghezza e profondità fino ai grandi tavoli riunione su misura. La Mercanti parte sempre dalla composizione esistente per disegnare l'estensione, così il risultato resta un organismo solo.

Comporre un Nomos su misura: il metodo

Cinque passaggi per passare da una planimetria vuota a una composizione Nomos che lavora: dalla dorsale ai piani, senza improvvisare.

La dorsale
Si parte dallo scheletro: quante postazioni deve reggere la trave tubolare e in quale direzione cresce la composizione. È la decisione che ordina tutte le altre.
Le vertebre
Si tracciano i punti di risalita dei cavi dal pavimento: ogni vertebra in plastica nera serve una zona del piano, e le canaline in lamiera forata completano il percorso.
Il piano giusto
Vetro temperato retroverniciato per la rappresentanza, HPL per il lavoro intenso, essenze o laccato per coordinarsi all'ambiente: il piano si sceglie per l'uso, non per il catalogo.
Schermi e mensole
Schermi frontali e intermedi dividono le postazioni, le mensole attrezzate superiori portano l'organizzazione in verticale senza occupare il piano.
La prova su carta
Prima dell'ordine, la composizione si verifica su disegno quotato: lunghezze, profondità e passaggi cavi confermati per iscritto, così il montaggio non riserva sorprese.

Potrebbe interessarti anche