Cosa hai in mente?
Condizioni dedicate per professionisti, aziende e studi di progettazione
Cosa hai in mente?
Condizioni dedicate per professionisti, aziende e studi di progettazione
Arancio, rosso, tortora e nero restano fuori. L’attestazione con cui Kastel dichiara Kicca conforme ai Criteri Ambientali Minimi (DM 23 giugno 2022 n. 254) vale per le versioni in polipropilene o imbottite con tessuto conforme, e solo con certe scocche: la scocca speciale CAM grigia o bianca, oppure rosso mattone, verde oliva, blu oceano, turchese e lava. Conta anche il telaio: quattro gambe verniciato, girevole su quattro piedi verniciato, oppure il girevole a cinque razze, quello con gas e ruote. Il colore di un capitolato si sceglie dentro questo elenco.
Al tavolo la sedia è quella a quattro gambe: 55 × 55 cm di ingombro, 76 di altezza, seduta a 46. Sta nella pagina delle sedie per sale riunioni, e finisce spesso anche fra le sedute per l’attesa. La monoscocca è stampata a iniezione e fissata al telaio d’acciaio con clips in polipropilene; le gambe terminano con piedini snodati e orientabili, in nylon o in acciaio. Undici i colori di gamma, dieci le finiture del telaio.
Le altre versioni si leggono meglio partendo da ciò che la sedia deve fare. Per restare ferma: gambe in acero verniciato naturale su struttura d’acciaio, slitta, slitta incrociata, anche verniciata bronzo. Per girare: quattro piedi con le ruote, con ruote e gas, base tonda con gas. Per sedute più lunghe: sedile imbottito, oppure sedile e schienale. Poi le sorelle: Kicca One, monoblocco in polipropilene, e Kicca Plus, poltroncina imbottita. La mettiamo al tavolo riunioni, davanti a una scrivania direzionale per gli ospiti, in attesa e in reception, in sala conferenze, alla postazione manageriale, al ristorante e in mensa. La Mercanti controlla colore per colore, prima dell’offerta, quali sedie del capitolato rientrano nell’attestazione.
Indica le finiture che vuoi valutare
Con la scocca in solo polipropilene, 8 a terra e 10 sul carrello. Il dato vale per la versione a quattro gambe e per quella a slitta, le due che Kastel indica come impilabili. La pila si può formare sul pavimento oppure direttamente sul carrello porta sedie, che ne regge due in più.
Dentro c’è l’acciaio. Le gambe sono in legno di acero verniciato naturale, ma la struttura portante è metallica; sotto, i piedini hanno il feltrino. È la sola versione fissa che Kastel segnala come non impilabile: va pensata per le stanze in cui la sedia, finita la giornata, resta al suo posto.
Sì, è la base girevole a cinque razze con ruote e gas. Occupa 66 × 66 cm e la seduta si regola da 43 a 55 cm. La base si indica nell’ordine: in nylon, nero o bianco, oppure in alluminio, lucido o verniciato. Se serve, La Mercanti la inserisce nella stessa offerta delle sedie da riunione.
Kicca One è una sedia monoblocco: è stampata a iniezione in polipropilene rinforzato con fibra di vetro, mentre Kicca ha una scocca fissata a un telaio d’acciaio. Kastel la produce anche in polipropilene riciclato e la chiama, a catalogo, sedia impilabile.
Cambia l’imbottitura, non la sedia. Kicca Plus ha la scocca con imbottitura liscia; Kicca Plus Soft ha quella che Kastel chiama Soft. Misure e basamenti sono gli stessi, quindi la scelta si fa con la mano e con l’occhio: conviene vederle una accanto all’altra prima di decidere.
Polipropilene e metallo verniciato chiedono due gesti diversi. Cinque passaggi, presi dalle indicazioni Kastel, a partire dalla macchia sulla scocca.
Sul polipropilene la macchia si rimuove con un panno morbido e un detergente neutro: è l’indicazione di Kastel, e non serve altro. Si lavora sulla zona sporca e si lascia stare il resto della superficie, che non ha bisogno di prodotti.
La pulizia ordinaria della scocca è a secco: Kastel chiede di spolverare e aspirare periodicamente. Nella settimana normale non serve altro: panno e detergente neutro entrano in gioco solo quando compare una macchia, come al primo passaggio.
Il metallo verniciato vuole un panno morbido imbevuto di acqua calda e sapone neutro. Lo stesso gesto serve per le basi in alluminio delle versioni girevoli. Gambe e piedini rientrano nello stesso passaggio.
Dopo il sapone il telaio va sciacquato bene e asciugato: sono due verbi che Kastel scrive insieme, e il secondo conta quanto il primo. Un panno asciutto sulle gambe chiude il lavoro prima di rimettere la sedia al tavolo.
Solventi e prodotti abrasivi sono esclusi, sulla scocca come sul telaio. Kastel aggiunge due attenzioni d’uso che allungano la vita delle superfici: niente luce diretta del sole e niente caloriferi troppo vicini alla sedia.