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Condizioni dedicate per professionisti, aziende e studi di progettazione
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In un ufficio la sedia del collega, quella dell'ospite e quella della riunione raramente si parlano. La famiglia black dot di Sedus ha un'altra idea: fra le sedute operative da scrivania e i modelli per i visitatori cambia la struttura, resta il disegno dello schienale. Sui girevoli quello schienale è attaccato in un solo punto, con un giunto flessibile: la dorsocinetica brevettata da Sedus, che concede 15° in più all'indietro e 8° di lato.
La scelta si fa stanza per stanza. Nelle postazioni in open space si guarda a black dot air, con la maglia tridimensionale AIR KNIT in cinque colori, o a black dot net, con la membrana traspirante. Chi preferisce l'imbottitura ha black dot, con schienale basso, medio o alto. Sale di controllo e reception aperte giorno e notte chiedono black dot 24, approvata fino a 150 kg. La novità presentata a Orgatec è black dot next: design rinnovato, tre schienali e due meccanismi, uno per il desk sharing e uno per le postazioni fisse.
In sala riunioni arrivano i visitatori, a quattro gambe o cantilever, imbottiti o in membrana, impilabili fino a cinque. Per i banconi c'è la versione counter di black dot e net. La Mercanti parte dal numero di postazioni, di ospiti e di ore d'uso, e da lì compone il gruppo di versioni.
Indica le finiture che vuoi valutare
Sì, e cambiarle è semplice. Di serie la sedia monta rotelle dure per i pavimenti morbidi, cioè la moquette; per pavimenti duri esistono quelle morbide. Hanno entrambe 65 mm di diametro e si sfilano e si inseriscono a mano, per esempio dopo un trasloco o un cambio di pavimento. Al primo utilizzo va tolta la protezione colorata usata per il trasporto, e una pulizia regolare allunga la loro durata.
Perché l'altezza si regola con un pulsante, ma la larghezza si fissa una volta: con una chiave Torx TX40 si allentano le viti, si posizionano i braccioli e si stringono di nuovo. Quelli in poliammide si muovono di 100 mm, fra 200 e 300 mm, con larghezza utile fra 490 e 520 mm. Sui 4D la larghezza si cambia invece senza attrezzi, con una leva sotto il sedile.
Le schede ambientali Sedus dichiarano una riciclabilità del 99 %. Sul modello bd-102 i metalli sono il 66,6 % del peso, le plastiche il 31,4 %, e il contenuto riciclato è il 32,38 %. Aiutano anche i dettagli di produzione: i rivestimenti non sono incollati, le schiume sono senza CFC e la zincatura è al cromo III. Sono dati di una configurazione di riferimento, quindi La Mercanti indica quale scheda vale per il modello scelto.
Solo il modello imbottito black dot offre le tre altezze: 520, 590 e 620 mm. Net, air e 24 hanno un'unica altezza, quella da 620 mm, mentre la nuova next si sceglie per tipo di schienale: membrana, 3D o imbottito. Il poggiatesta si monta sullo schienale alto, quindi chi vuole appoggiare la nuca decide già qui. Il resto della meccanica non cambia, e anche i tessuti sono gli stessi: si può scegliere guardando la statura di chi siede e il tipo di stanza.
È un appendigiacca che si ordina insieme al poggiatesta, e da solo non esiste. Il poggiatesta è regolabile di 80 mm in altezza e di 25° in inclinazione, in similpelle nera sui modelli in tessuto e nella stessa pelle sui modelli in pelle. Sedus lo collega al sedersi in movimento: quando ci si appoggia indietro, aiuta i muscoli della zona delle spalle.
Le istruzioni Sedus riassumono la buona regolazione in pochi gesti: altezza, sedile, lombare, resistenza e schienale libero. Bastano pochi minuti alla propria postazione.
Sulla black dot si parte dall'altezza. Le braccia appoggiate al piano devono formare circa 90° al gomito, e le ginocchia circa 90° con i piedi interi a terra. Per abbassare si resta seduti e si tira il pulsante; per alzare ci si solleva e si tira lo stesso pulsante, poi lo si lascia alla quota giusta. Se il piano resta alto e non si può abbassare, serve un poggiapiedi.
Il sedile va occupato per intero, altrimenti la schiena non incontra lo schienale. Se la sedia ha il sedile scorrevole, si tiene premuto il pulsante e si fa scorrere il cuscino fino alla posizione giusta, poi si lascia e il sedile si blocca. Se c'è la regolazione dell'inclinazione, si scarica il sedile, si sposta la leva e la si lascia alla posizione voluta.
Si scarica lo schienale staccando la schiena, poi si sposta il sostegno lombare in altezza. Il punto indicato da Sedus è la zona della terza e della quarta vertebra lombare, dove la colonna ha la curva più accentuata. Sui modelli net e air con l'opzione di profondità, si ruota il pad finché la spinta è quella giusta per chi siede.
Si estrae la manovella, si gira il pomello in senso orario per aumentare la resistenza dello schienale e in senso antiorario per ridurla, poi si rimette la manovella al suo posto. La prova è semplice: ci si appoggia indietro e lo schienale deve seguire senza spingere e senza cedere. Se la sedia passa a una persona di corporatura diversa, questo è il comando da rifare.
Per la seduta dinamica si tira verso l'alto il pulsante, lo si lascia e si carica lo schienale: il blocco si sgancia da solo. Se serve una posizione fissa, ci si appoggia fino all'inclinazione voluta e si preme il pulsante verso il basso. Sedus consiglia di alternare spesso la postura in avanti e quella indietro, e di non lasciare lo schienale sempre bloccato.