Aggiornato il 12 ottobre 2026
Un bancone reception ha tre altezze da decidere. Il piano alto, quello su cui il visitatore appoggia un documento o firma un registro, nei sei sistemi a catalogo che abbiamo messo a confronto sta fra 105 e 113 cm da terra. Il piano di lavoro di chi siede dietro sta fra 70 e 80 cm, come ogni postazione al videoterminale secondo l'Allegato XXXIV del D.Lgs. 81/2008. E almeno un tratto deve servire chi arriva in carrozzina: per il DM 236 del 1989, quando il contatto con il pubblico avviene attraverso un bancone continuo, almeno una parte deve avere il piano per il pubblico a 0,90 m dal pavimento.
Sono tre misure che si scelgono una alla volta, perché ognuna lavora per una persona diversa: chi entra e si appoggia, chi accoglie stando seduto dietro, chi arriva in carrozzina e ha diritto allo stesso servizio degli altri.
Altezza del bancone reception lato pubblico: fra 105 e 113 centimetri
Nessuna norma che abbiamo letto fissa l'altezza del piano alto. Il decreto sulle barriere architettoniche regola il tratto accessibile e lascia libero il resto. Le misure quindi le danno i produttori, e qui succede una cosa utile da sapere: messi uno accanto all'altro, i sistemi modulari stanno tutti dentro una forbice stretta. Toki di Archiutti è alto 105 cm. Nice di Las Mobili 106,5. Vogue di Frezza 109. Qubo di DVO Office 112,5. Z2 di Quadrifoglio 113. Lux di Bralco, che ha un'architettura diversa, porta la mensola d'appoggio a 111,2 cm sopra un bancone basso.
Otto centimetri separano il più basso dal più alto. Un piano a 105 lascia vedere di più chi sta dietro; uno a 113 nasconde meglio monitor, cavi e carte. Prima di scegliere il modello, conviene decidere quale delle due cose serve di più a quell'ingresso.
Dietro il bancone si lavora a 70-80 centimetri, come a una scrivania
Il lato interno di un bancone reception è una postazione di lavoro a tutti gli effetti. Se chi ci siede usa il computer in modo sistematico o abituale per venti ore alla settimana, per l'articolo 173 del D.Lgs. 81/2008 è un videoterminalista, e il suo posto deve rispettare l'Allegato XXXIV: piano «indicativamente compreso fra 70 e 80 cm», spazio sufficiente per le gambe, per l'ingresso del sedile e dei braccioli. La norma tecnica sulle scrivanie, la UNI EN 527-1, indica per un piano fisso 740 mm con una tolleranza di 20 mm in più o in meno e almeno 800 mm di profondità libera per le gambe.
I produttori costruiscono il bancone proprio così, a due livelli. Lux di Bralco ha il bancone a 75 cm e la mensola per il pubblico a 111,2: due piani, due persone. Toki di Archiutti dichiara un piano di lavoro interno profondo 70 cm. Il beneficio per chi accoglie è semplice: lavora alla stessa altezza di una buona scrivania, con il monitor protetto dal piano alto, e non sta tutto il giorno con le spalle sollevate su un piano pensato per chi è in piedi. Per regolare il resto della postazione vale quanto spiegato sull'altezza della scrivania, e la seduta merita la stessa cura del bancone: una sedia ergonomica regolabile in altezza fa la differenza fra un turno sopportato e uno in cui si sta bene.
Lo spazio dietro il bancone nessuna norma letta lo misura in centimetri. L'Allegato XXXIV chiede solo che permetta il movimento delle gambe e l'ingresso della seduta. Un riferimento concreto è l'ingombro della sedia stessa: la base a cinque razze della Humanscale World misura 63,5 cm di diametro con i braccioli. Fra il bordo interno del piano e la parete o l'armadio alle spalle serve quindi molto più di una sedia, perché chi siede deve potersi alzare, girarsi e passare.
La parte accessibile del bancone: 90 cm nel decreto, 74 cm nei cataloghi
Il DM 236/1989 lo scrive in due punti. Al 4.1.4: «i banconi e i piani di appoggio utilizzati per le normali operazioni del pubblico devono essere predisposti in modo che almeno una parte di essi sia utilizzabile da persona su sedia a ruote, permettendole di espletare tutti i servizi». All'8.1.4 dà la misura: nei luoghi aperti al pubblico con bancone continuo, almeno una parte deve avere il piano per il pubblico «ad un'altezza pari a 0,90 m dal calpestio». Il decreto si applica agli edifici privati di nuova costruzione e alle loro ristrutturazioni (articolo 1). Negli edifici pubblici vale la stessa regola, perché il DPR 503/1996 all'articolo 15 rimanda per gli arredi fissi proprio a quei punti del decreto.
Ora si guardino i cataloghi. Il piano conversazione di Qubo è alto 74 cm e profondo 115. I piani colloquio di Toki sono alti 74 cm e profondi 92,5. I moduli di accoglienza ribassati di Vogue sono alti 74 cm, profondi 75 o 105. I moduli conversazione di Nice sono alti 73,5 cm. Kyo Reception di Martex allunga il piano oltre la linea frontale, con un'ala libera per l'avvicinamento in carrozzina. È l'altezza di una scrivania: la persona entra con le gambe sotto il piano e parla con chi le sta di fronte, seduta come lui.
Le due misure descrivono due modi diversi di servire la stessa persona. Il decreto, quando il contatto avviene attraverso tavoli o scrivanie, chiede spazio: almeno 1,50 m liberi davanti a ogni tavolo e 1,20 m di lato. Quale delle due soluzioni adotta una reception, il tratto di bancone a 90 cm o il piano colloquio da scrivania con il suo spazio libero, lo decide chi firma il progetto. Il consiglio pratico è scriverlo nel capitolato con la misura, perché nei sistemi modulari il tratto ribassato è un modulo con i suoi fianchi dedicati, come in Qubo, e va previsto nella composizione fin dall'inizio.
Lo stesso punto 4.1.4 chiede di preferire arredi senza spigoli vivi, e il punto 8.1.5 vuole citofoni e apparecchi elettrici fra 40 e 140 cm da terra: vale per il citofono che si mette sul bancone quando la reception resta a volte senza nessuno.
Profondità e lunghezza del bancone reception: le misure dei moduli
La profondità dei moduli lineari, nei sistemi citati, va da 70,1 cm (Nice) a 94 cm (Toki); Vogue sta a 75, Qubo a 84. I moduli ribassati vanno da 75 a 115 cm di profondità: Vogue 75 o 105, Nice 90, Toki 92,5, Qubo 115. Più il piano è profondo, più spazio resta per le gambe di chi arriva seduto. Per la lunghezza conta la pianta, non una regola: Vogue va da composizioni di 126 cm fino a 526, Z2 di Quadrifoglio da 126 a 492, con moduli da combinare in linea, ad angolo, a L o a U.
Davanti al bancone va lasciato posto. Per chi aspetta, il decreto chiede uno spazio d'attesa ordinato con un congruo numero di posti a sedere, «preferibilmente sedie separate»: le poltrone attesa e sedute reception vanno disegnate insieme al bancone, non aggiunte quando l'ingresso è già pieno.
Il bancone reception di un hotel
Per gli alberghi il DM 236 ha un punto dedicato. Al punto 5.3 stabilisce che ogni struttura ricettiva «deve avere tutte le parti e servizi comuni» accessibili anche alle persone con ridotta o impedita capacità motoria, e la reception è il primo servizio comune che l'ospite incontra. Il tratto accessibile, quindi, in un hotel non è un'opzione. Fra i sistemi citati, DVO dichiara Qubo per uffici, hotel e ambienti di accoglienza, Frezza dichiara Vogue anche per la reception d'albergo, e Kyo Reception arriva a un metro di profondità con composizioni a doppio corpo fino a 5840 mm: misure da grande hall.
Centro estetico e studio: la reception piccola segue le stesse regole
Nei locali aperti al pubblico sotto i 250 metri quadrati il decreto alleggerisce gli obblighi di visitabilità, ma non quelli che riguardano il bancone. Al punto 3.4, lettera e), la visitabilità è soddisfatta se sono accessibili gli spazi di relazione «nei quali il cittadino entra in rapporto con la funzione ivi svolta». In un centro estetico, in uno studio medico o in uno studio professionale quello spazio è proprio il bancone dove si prende l'appuntamento e si saluta.
Per le reception piccole i cataloghi hanno moduli corti: Vogue parte da 71 cm di larghezza, Nice da 80, e i piani colloquio di Toki da 80. Un modulo alto e un piano colloquio affiancato bastano a fare una reception completa in pochi metri.
Prima di ordinare: le misure da prendere
1. Misurare la parete o lo spazio libero dove andrà il bancone e la distanza dall'ingresso, tenendo davanti almeno 1,50 m liberi se il contatto avverrà a un piano da scrivania.
2. Decidere l'altezza del piano alto dentro la forbice 105-113 cm, secondo quanto si vuole lasciar vedere di chi lavora dietro.
3. Scegliere come servire chi arriva in carrozzina, tratto a 90 cm o piano colloquio, e scriverlo nel capitolato con la misura.
4. Controllare che il piano di lavoro interno stia fra 70 e 80 cm e che dietro resti spazio per la sedia e per alzarsi.
5. Prevedere dove passano cavi, prese e citofono, e dove si siede chi aspetta.
Con queste cinque risposte la scelta fra i banconi reception diventa una questione di stile e di finiture, non di misure sbagliate scoperte il giorno del montaggio. Il resto dell'ingresso, dall'attesa alla luce, si progetta con la stessa logica nella pagina dedicata a reception e accoglienza.
Risposte rapide
Qual è l'altezza giusta di un bancone reception?
Il piano alto per il pubblico sta fra 105 e 113 cm nei sei sistemi modulari che abbiamo confrontato; il piano di lavoro interno fra 70 e 80 cm, come una scrivania al videoterminale (D.Lgs. 81/2008, Allegato XXXIV).
A che altezza deve essere il bancone per le persone in carrozzina?
Il DM 236/1989, punto 8.1.4, chiede che almeno una parte del bancone continuo abbia il piano per il pubblico a 0,90 m dal pavimento. I cataloghi propongono anche piani colloquio a 74 cm, da usare come una scrivania.
Quanto deve essere profondo un bancone reception?
Nei sistemi confrontati i moduli lineari vanno da 70 a 94 cm; i moduli ribassati per chi arriva in carrozzina da 75 a 115 cm.
Quanto deve essere lungo un bancone reception?
Nessuna norma lo stabilisce: decidono la pianta e il numero di addetti. Le composizioni a catalogo vanno da circa 126 cm a oltre 5 metri.
Quali caratteristiche deve avere un banco per reception?
Un piano alto per il pubblico, un piano di lavoro a 70-80 cm per chi siede dietro, un tratto utilizzabile in carrozzina, spazio libero davanti e un'area d'attesa con posti a sedere.
Anche un centro estetico deve avere un bancone accessibile?
Sì, se è aperto al pubblico e il locale è nuovo o ristrutturato: sotto i 250 metri quadrati il DM 236 chiede comunque che siano accessibili gli spazi dove il cliente entra in rapporto con l'attività, e il bancone è il primo.