Ergonomia & Benessere

Altezza della scrivania da ufficio: 74 centimetri, e per chi non bastano

Scrivania operativa da ufficio con piano chiaro e gambe inclinate, sedia operativa in rete nera e cassettiera laterale

Tempo fa un cliente ha cambiato scrivania dopo averla già scelta: era un uomo molto alto, e alla fine gliel'abbiamo fatta costruire su misura dal produttore. Per questo, quando qualcuno mi chiede quanto deve essere alta una scrivania da ufficio, rispondo con due numeri, fra 70 e 80 centimetri per la legge italiana e 74 per la norma europea, e subito dopo con una domanda: per chi?

La legge dà un margine, la norma dà una misura

Il D.Lgs. 81/2008, nell'Allegato XXXIV dedicato alle postazioni al videoterminale, scrive che l'altezza del piano di lavoro, fisso o regolabile, «deve essere indicativamente compresa fra 70 e 80 cm». La norma tecnica UNI EN 527-1:2011 è molto più stretta: per una scrivania ad altezza fissa chiede 740 millimetri, con una tolleranza di 20 in più o in meno.

I due numeri si dividono il lavoro. La norma fissa la misura del mobile, che va costruito a un'altezza precisa. La legge lascia un margine al piano e sposta l'adattamento sulla persona: il sedile deve avere un'altezza «regolabile in maniera indipendente dallo schienale», e un poggiapiedi va messo a disposizione di chi lo desidera. Prima della scrivania, quindi, è la sedia a portare chi lavora all'altezza giusta. In un preventivo merita almeno la stessa attenzione del piano.

Settantaquattro centimetri, per corpi che cambiano da un paese all'altro

La EN 527-1 dichiara su quali corpi è stata pensata: le sue misure coprono la popolazione europea che lavora in ufficio dal 5° percentile delle donne al 95° degli uomini, cioè da 1.493 a 1.913 millimetri di statura. Dentro quella forbice le differenze fra un paese e l'altro sono tutt'altro che piccole. Queste sono le stature medie di chi è nato nel 1996, secondo le stime del NCD Risk Factor Collaboration pubblicate su eLife nel 2016:

Paesi Bassi: uomini 182,5 cm, donne 168,7 cm
Germania: uomini 179,9 cm, donne 165,9 cm
Italia: uomini 177,8 cm, donne 164,6 cm
Stati Uniti: uomini 177,1 cm, donne 163,5 cm
Giappone: uomini 170,8 cm, donne 158,3 cm

In un secolo gli uomini italiani sono cresciuti di circa tredici centimetri, quanto gli olandesi; per la scrivania fissa la norma di oggi prevede comunque un solo valore, 74. Dai numeri si ricava una conseguenza pratica: lo stesso piano non chiede a tutti lo stesso adattamento. A chi è minuto servirà più spesso un poggiapiedi. A chi supera i 191 centimetri su cui la norma è costruita, come il cliente da cui sono partito, un piano a 74 resta basso, e allora contano lo spazio per le gambe, che la norma vuole profondo almeno 800 millimetri, un bordo del piano che nelle scrivanie fisse non superi i 70 millimetri di spessore, oppure una scrivania regolabile. E nella stessa fila di postazioni di un ufficio italiano siedono, in media, una donna di 164,6 e un uomo di 177,8 centimetri.

Quando il piano sbaglia, se ne accorgono spalle e polsi

L'OSHA, l'agenzia americana per la sicurezza sul lavoro, spiega che un piano troppo alto o troppo basso può costringere ad allungare le braccia verso la tastiera e a sollevare le spalle, e porta polsi e braccia in posizioni scomode. In Italia, secondo i dati provvisori dell'INAIL, nel 2025 le denunce per malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo sono state 64.015 in tutti i settori, non solo negli uffici: il 75,4% delle malattie professionali denunciate con una diagnosi definita.

Attribuire tutti quei casi alla scrivania sarebbe scorretto. L'EU-OSHA, che nel 2015 contava in Europa circa tre lavoratori su cinque che riferivano disturbi muscoloscheletrici, scrive nel rapporto del 2019 che i dati sulle condizioni di lavoro non permettono di confermare che lo stare seduti, di per sé, aumenti quel rischio, pur ricordando che la sedentarietà resta un rischio per altre malattie. Per questo, più del tipo di scrivania, a me interessa come sedia e piano si adattano alla persona che li usa ogni giorno.

Quello che il catalogo non dice

La scheda tecnica non conosce il pavimento su cui la scrivania verrà montata. Nei nostri montaggi l'altezza reale del piano si scosta di solito di tre, quattro, a volte cinque centimetri dal valore di catalogo. Cinque centimetri possono portare un piano da 74 a 69, sotto il minimo indicativo che la legge scrive per il posto al videoterminale, oppure a 79, ben oltre la tolleranza della norma. L'errore tipico in cantiere si evita con poco: il piano non messo a livello e i piedini lasciati come escono dall'imballo. Per questo, in un capitolato, conviene chiedere l'altezza misurata a montaggio finito, con il piano in bolla, e non solo quella di catalogo. Per le direzionali, poi, un numero unico non esiste: l'altezza cambia da un modello all'altro e va letta sulla scheda di ciascuno, prima di scegliere la seduta da abbinare.

La scrivania regolabile aiuta chi decide di usarla

Per chi sta lontano dalla media servono soluzioni su misura della persona. Quando la scrivania è regolabile, la EN 527-1 chiede un'escursione che copra almeno da 650 a 850 millimetri per il lavoro da seduti e da 650 a 1.250 per l'uso seduto e in piedi.

Sull'effetto contano gli studi. La revisione Cochrane del 2018 sugli interventi per ridurre il tempo seduti al lavoro ha trovato che con le scrivanie regolabili si sta seduti in media 100 minuti in meno per giornata lavorativa, rispetto a una scrivania fissa, nei primi tre mesi e 57 fra i tre e i dodici mesi, con prove giudicate di bassa qualità e nessun dato oltre l'anno. Già nel 2006 Wilks e colleghi, su Applied Ergonomics, registravano un uso della funzione in piedi inferiore al necessario. Lo studio SMArT Work, pubblicato sul BMJ nel 2018, ha misurato 83 minuti seduti in meno per giornata lavorativa dopo dodici mesi, ma con un programma di accompagnamento attorno alla scrivania. Chi la compra per un'intera sede dovrebbe mettere a budget anche quello.

Chi ha dipendenti al videoterminale ha anche un obbligo

Per la legge è videoterminalista chi usa lo schermo in modo sistematico o abituale per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni, e il suo «posto di lavoro» comprende espressamente la sedia e il piano. Il datore di lavoro deve analizzare le postazioni anche per i problemi legati alla postura, adeguarle ai requisiti minimi dell'Allegato XXXIV e, in assenza di una disposizione del contratto, garantire una pausa di quindici minuti ogni centoventi di lavoro continuativo. La sorveglianza sanitaria prevede visite ogni cinque anni, ogni due dai cinquant'anni in su o per chi è idoneo con prescrizioni o limitazioni. Una scrivania fuori misura, quindi, finisce nell'analisi della postazione che la legge chiede al datore di lavoro.

La domanda da fare prima di firmare un preventivo

Quando progettiamo un'area di scrivanie operative partiamo dalle persone: chi siede, quanto è alto, per quante ore, se la postazione è sua o condivisa. Da lì si sceglie il piano, e subito dopo le sedie per ufficio operative che devono completarlo. Il resto lo sistemiamo al montaggio, con la bolla in mano e i piedini da regolare. L'altezza giusta si trova con la persona seduta alla sua scrivania.

Risposte rapide

Quanto è alta una scrivania da ufficio standard? Secondo la UNI EN 527-1:2011 una scrivania ad altezza fissa misura 740 millimetri, con una tolleranza di 20 in più o in meno.

Cosa dice la legge italiana sull'altezza della scrivania? L'Allegato XXXIV del D.Lgs. 81/2008 indica un'altezza del piano indicativamente fra 70 e 80 centimetri e chiede un sedile regolabile in altezza e un poggiapiedi per chi lo desidera.

Quanto spazio serve sotto la scrivania? La EN 527-1 chiede uno spazio per le gambe profondo almeno 800 millimetri e, per una scrivania fissa, largo almeno 850; l'OSHA indica per la luce libera sotto il piano un intervallo fra 50 e 72 centimetri.

Perché la scrivania montata non è alta come in catalogo? Nei nostri montaggi l'altezza reale del piano si scosta di solito di tre-cinque centimetri dal valore di catalogo: al montaggio il piano va messo in bolla e i piedini regolati.

Quanto deve essere alta una scrivania per lavorare in piedi? Per una scrivania da usare solo in piedi la EN 527-1 prevede un'escursione da 950 a 1.250 millimetri; per l'uso seduto e in piedi, da 650 a 1.250.

Che scrivania serve a chi è alto più di 190 centimetri? Le misure della EN 527-1 sono costruite su stature fino a 1.913 millimetri: oltre, servono una scrivania regolabile o una soluzione su misura, con spazio abbondante per le gambe.

Una scrivania regolabile fa stare meno seduti? Secondo la revisione Cochrane del 2018 in media sì, di circa 100 minuti per giornata lavorativa nei primi tre mesi e di 57 fra i tre e i dodici mesi, con prove di bassa qualità e nessun dato oltre i dodici mesi.

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