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Condizioni dedicate per professionisti, aziende e studi di progettazione
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Un'aula piena di banchi universitari è, visivamente, un problema di accumulo: ottanta o duecento oggetti identici, tutti rivolti nella stessa direzione. Blade System lo affronta togliendo materia invece di aggiungerne. La struttura è fatta di pannelli d'alluminio estruso da 1 cm, assemblati tra loro mediante incastro: niente viti a vista, niente telaio che corre sotto il piano.
Il produttore descrive così l'effetto: il ridottissimo spessore degli elementi, insieme al rigore estremo delle geometrie essenziali, concorre a creare un'illusione di bidimensionalità delle forme. In pratica, guardando una fila di profilo si vede una linea; guardando l'aula dal fondo, i banchi non costruiscono una massa ma una sequenza di segni. È il motivo per cui il sistema regge bene nelle sale dove l'architettura conta — auditorium, aule magne, sale conferenze — senza arredarle due volte.
Il piano di scrittura è in alluminio estruso rivestito in HPL stratificato antigraffio da 4 mm, nelle finiture silver, antracite e nero; sedile e schienale sono in poliuretano integrale Classe 1 con colore stampato in massa, nelle stesse tre tinte. Tutto il sistema, pannelli compresi, resta dentro una sola gamma cromatica.
Blade nasce come sistema integrato — banco studio, struttura, pedana e gradonata — ma il banco studio può essere fornito anche singolarmente, montato su pavimento piano o su gradone esistente. Oltre alle aule universitarie il sistema è dichiarato dal produttore per sale conferenze e auditorium, e prevede un banco cattedra realizzato su progetto.
Collezione: Blade System
Produttore: Lamm — Lamm S.p.A., Italia
Design: Dante Bonuccelli
Che cos'è: sistema di banchi studio per aule universitarie, sale conferenze e auditorium, con integrazione totale degli elementi che lo compongono — banco studio, struttura, pedana, gradonata; ogni progetto è sviluppato su commessa
Gli elementi del sistema: banco studio · banco cattedra su progetto · pedana · gradonata modulare · alzate di passaggio laterali o intermedie
Fornitura: il banco studio può essere fornito anche singolarmente, da montare su pavimento piano o su gradone
Struttura del banco: pannelli di alluminio estruso, spessore 10 mm, assemblati per incastro e fissati ai montanti di supporto, a loro volta ancorati alla struttura metallica della pedana sottostante
Piano di scrittura: alluminio estruso rivestito in HPL stratificato antigraffio, spessore 4 mm — silver, antracite, nero
Seduta: supporto in estruso strutturale di alluminio con meccanismo di ribaltamento a molla interna e ritorno automatico ammortizzato
Imbottiture: poliuretano integrale Classe 1 certificato CertiPUR®, colore stampato in massa — silver, antracite, nero
Elettrificazione: predisposizione per il trasferimento dei cavi di rete elettrica e dati dalla pedana al piano; prese alloggiate sotto il piano di lavoro, accessibili da sportelli ribaltabili in alluminio anodizzato; presa a richiesta
Pedana: travi reticolari in tubolare di ferro assemblate in opera, struttura leggera e interamente smontabile, giunti speciali per l'accoppiamento dei montanti; piedini metallici regolabili con base in gomma per la planarità
Pavimentazione: pannelli removibili in truciolare ignifugo con strato di finitura in legno naturale, laminato, moquette o altri materiali a richiesta; pavimentazione ispezionabile
Gradonata: gradoni ad altezza e profondità variabili; alzate di passaggio in estruso di alluminio con finitura orizzontale antiscivolo, predisponibili per illuminazione segna-gradino o aerazione
Banco cattedra: struttura in pannelli di alluminio estruso e piano di scrittura in HPL stratificato antigraffio da 10 mm; dimensioni su richiesta del cliente
Finitura dei componenti in alluminio: verniciatura a liquido nero, silver o antracite
Accessori: predisposizione per elettrificazione e cablaggio dati (presa a richiesta); piedi per fissaggio diretto a pavimento
Altezza totale: 82 cm
Piano di scrittura: 74 cm da terra
Seduta: 46 cm da terra
Profondità del banco: 35 cm a seduta chiusa, 42 cm a seduta aperta
Interasse: min. 51 cm; riducibile fino a 6 cm, con interasse compatto a 45 cm
Fianco laterale: 8 cm
Profondità della fila sul gradone: 90 cm
Collaudi: collaudato secondo le norme europee (il produttore non dichiara numeri di norma)
Premi: Grand Design 2005, International Award, Milano · Premio Work & Emotion 2004, categoria Intelligent Space, Eimu, Milano
Indica le finiture che vuoi valutare
I pannelli sono in alluminio estruso a spessore minimo di 1 cm e si assemblano fra loro mediante incastro. L'insieme viene poi fissato ai montanti di supporto, che a loro volta sono ancorati alla struttura metallica della pedana sottostante. È questa catena — pannello, montante, struttura — a reggere il banco, e non una ferramenta applicata in superficie: per questo il profilo resta sottile e pulito anche visto da vicino.
La scheda tecnica dichiara le imbottiture di sedile e schienale in poliuretano integrale Classe 1 e certificate CertiPUR®, e i pannelli removibili della pedana in truciolare ignifugo. Sul resto la scheda si limita alla formula «collaudato secondo le norme europee», senza indicare numeri di norma: i requisiti specifici di un capitolato vanno quindi confermati progetto per progetto sulla documentazione del produttore.
Il sistema è firmato da Dante Bonuccelli. L'intenzione progettuale è dichiarata dallo stesso produttore: ridurre al minimo lo spessore degli elementi e tenere le geometrie essenziali, fino a ottenere quella che Lamm descrive come un'illusione di bidimensionalità delle forme. Blade ha ricevuto il Grand Design 2005 a Milano e il premio Work & Emotion 2004 nella categoria Intelligent Space.
La profondità passa da 35 a 42 cm quando la seduta si apre. I sette centimetri di differenza sono quelli che il corridoio fra le file si riprende quando l'aula si svuota: il sedile ha un meccanismo a molla interna con ritorno automatico, quindi la fila torna alla misura ridotta da sola, senza che nessuno debba richiudere i posti a mano.
La pedana poggia su piedini metallici regolabili con base in gomma, previsti dal produttore proprio per ottenere una planarità perfetta anche su fondi non regolari. La regolazione avviene in opera, mentre si assemblano le travi reticolari: è lì che la gradonata trova il suo piano, non nel getto sottostante.
La pavimentazione sopra la struttura è ispezionabile: raggiungere un impianto non richiede di smontare i banchi. Ecco la sequenza prevista dal produttore.
La pavimentazione della pedana è composta da pannelli removibili in truciolare ignifugo con strato di finitura superficiale. Si individua il pannello che copre il tratto di impianto da raggiungere: il passaggio dei cavi corre dalla pedana verso i piani di lavoro, quindi la direzione è già nota dal progetto della fila.
Si richiudono le sedute della fila interessata — il ritorno è automatico — e si libera il corridoio. I banchi restano al loro posto: non vanno smontati, perché l'accesso avviene dal piano di calpestio e non da sotto il banco.
Il pannello si solleva dalla sede. Sotto corrono le travi reticolari in tubolare di ferro che formano la struttura della pedana e lo spazio tecnico in cui passano i cavi di rete elettrica e dati.
Si lavora sul tratto scoperto. Se l'intervento riguarda una postazione, la parte terminale è raggiungibile anche dall'alto: le prese sono alloggiate sotto il piano di lavoro e si aprono dagli sportelli ribaltabili in alluminio anodizzato.
Si riposiziona il pannello e si verifica che il piano di calpestio sia tornato continuo. Se la zona è servita da un'alzata predisposta per l'illuminazione segna-gradino o per l'aerazione, si controlla che le bocchette siano libere prima di riconsegnare l'aula.