Aggiornato il 12 ottobre 2026
Un cuscino per sedia ufficio serve quando la sedia è buona ma non combacia del tutto con chi ci siede: lo schienale non arriva dove la schiena lo cerca, oppure la seduta, dopo qualche ora, diventa dura. In quei casi un cuscino lombare o un cuscino da seduta può rendere la giornata più comoda. Non risolve nulla quando copre una sedia che non si regola: lì il cuscino tiene la persona sulla sedia sbagliata più a lungo di quanto dovrebbe.
Prima di comprarlo, quindi, conviene capire quale dei due cuscini cercate e che cosa vi aspettate che faccia.
Lombare o da seduta: due cuscini per due lavori diversi
Il cuscino lombare si appoggia allo schienale, all'altezza della curva bassa della schiena, quella che i medici chiamano lordosi lombare: è la parte che, passando da in piedi a seduti, tende ad appiattirsi. Può essere un rotolo, un mezzo guscio sagomato o un poggiaschiena con una cinghia che lo tiene fermo. Il cuscino da seduta invece sta sotto il bacino e cambia il modo in cui il peso si appoggia sul sedile.
Uno lavora sulla schiena, l'altro sulla seduta. Per questo si sceglie partendo da dove nasce il fastidio, non dal cuscino.
Che cosa dicono gli studi sul supporto lombare
Che cosa fa un supporto lombare lo ha misurato uno studio del 1979. Andersson, Murphy, Örtengren e Nachemson hanno radiografato 38 persone sane sedute, cambiando l'inclinazione dello schienale e la misura di un supporto lombare, pubblicando i risultati sulla rivista Spine. L'inclinazione dello schienale cambiava poco la curva lombare. Il supporto la cambiava in modo significativo: più era pronunciato, più la curva tornava a disegnarsi. C'è anche un dettaglio utile a chi compra: spostare il supporto un po' più in alto o un po' più in basso lungo la zona lombare non cambiava in modo significativo gli angoli misurati. Conta che il sostegno ci sia, e che stia nella parte bassa della schiena.
Sul dolore c'è uno studio del 1991, sempre su Spine. Williams e colleghi hanno diviso 210 pazienti con mal di schiena, o con un dolore che scendeva verso la gamba, in due gruppi: chi sedeva con un rotolo lombare e chi con un cuscino piatto. Nelle 24-48 ore successive, con il rotolo il dolore alla schiena e alla gamba si è ridotto in modo significativo. Gli autori però scrivono anche il limite, ed è la frase che chi compra dovrebbe leggere per prima: i risultati non valgono per chi ha una stenosi o una spondilolistesi, perché in quei casi il rotolo lombare può peggiorare i sintomi. Chi ha una diagnosi alla schiena, prima di comprare, chieda al proprio medico o fisioterapista.
Il cuscino da seduta sposta la pressione, e vi alza
Nel 2020 un gruppo di ricercatori cinesi ha fatto scrivere 16 volontari al portatile su una sedia senza cuscino e con tre cuscini aggiuntivi di forma diversa, misurando la pressione sulla seduta. La forma del cuscino incideva sulla pressione più della postura scelta da chi sedeva, e il comfort dichiarato andava di pari passo con la pressione media e con i picchi. Gli autori indicano questi valori come misura del comfort nel breve periodo: quello che si sente nei primi minuti va riprovato su una giornata intera.
Poi c'è la geometria, che il cuscino non dichiara. Un cuscino da seduta vi alza di quanto è spesso: i piedi appoggiano meno, i gomiti salgono rispetto al piano. Dopo averlo messo si riabbassa la sedia e si ricontrolla dove stanno i gomiti rispetto al piano della scrivania. Un cuscino lombare di grosso spessore fa una cosa simile in avanti: vi stacca dallo schienale e accorcia la parte di seduta che resta sotto le cosce.
Quando il cuscino nasconde una sedia sbagliata
Qui il cuscino smette di essere un accessorio. Per le postazioni al videoterminale la legge chiede il sostegno lombare allo schienale stesso, come racconta la guida alle sedie ufficio a norma di legge: l'Allegato XXXIV del D.Lgs. 81/2008 scrive che «lo schienale deve fornire un adeguato supporto alla regione dorso-lombare dell'utente» e che deve avere altezza e inclinazione regolabili. Se una sedia di lavoro regge solo con un cuscino legato dietro, il segnale riguarda lo schienale.
Tre segni dicono che il problema è la sedia. Lo schienale non si alza e non si abbassa, quindi il punto di sostegno è fisso per tutti. La seduta si è sfondata e il cuscino serve a pareggiarla. Il meccanismo non tiene più la posizione scelta. In questi casi il rimedio sono sedie operative con schienale e seduta regolabili; chi deve scrivere un capitolato o confrontare preventivi può partire dalle sedie ufficio UNI EN 1335, la norma europea che fissa le dimensioni delle sedie da lavoro per ufficio, divise in quattro tipologie.
«Ortopedico», «posturale», «ergonomico»: che cosa vogliono dire
Sono aggettivi da catalogo, e nessuno dei tre, da solo, garantisce qualcosa. Per il Regolamento europeo 2017/745 un prodotto è un dispositivo medico quando il fabbricante lo destina a una finalità medica, per esempio trattare o attenuare una malattia o compensare una disabilità. In quel caso porta la marcatura CE prevista dal regolamento, anche sulle istruzioni d'uso. A deciderlo, quindi, è la destinazione dichiarata dal fabbricante, non la parola «ortopedico» scritta sul nome. «Posturale» ed «ergonomico» descrivono l'intenzione del progetto: la forma e la misura vanno comunque provate sul vostro corpo e sulla vostra sedia.
Come scegliere un cuscino per sedia ufficio
Cinque controlli, in quest'ordine.
1. Il tipo. Fastidio nella parte bassa della schiena: lombare. Seduta dura o pressione sotto le cosce: da seduta.
2. Lo spessore. Più è spesso, più dovrete rifare altezza della sedia e distanza dallo schienale.
3. Il fissaggio. Una cinghia o una base antiscivolo: il cuscino deve restare dove l'avete messo, anche quando vi alzate e vi risedete.
4. La fodera. Sfoderabile e lavabile, in un materiale che lascia passare l'aria; ai materiali della sedia la legge chiede di essere permeabili e pulibili.
5. La prova. Una giornata intera di lavoro, perché il comfort dei primi minuti misura poco.
Il beneficio vero si sente la sera: arrivare in fondo alla giornata senza aver continuato a cercare posizione. Se il cuscino ve lo dà, è il cuscino giusto. Se dovete continuare a sistemarlo, è la sedia che chiede di essere cambiata.
Risposte rapide
Un cuscino per sedia ufficio serve davvero? Sì, quando la sedia è regolabile ma lo schienale o la seduta non combaciano con chi la usa; non sostituisce uno schienale che non sostiene la zona lombare.
Meglio un cuscino lombare o un cuscino da seduta? Il lombare sostiene la curva bassa della schiena, quello da seduta cambia la distribuzione della pressione sotto il bacino: si sceglie in base a dove nasce il fastidio.
Il cuscino lombare aiuta il mal di schiena? In uno studio su 210 pazienti (Williams e colleghi, Spine, 1991) il rotolo lombare ha ridotto il dolore a schiena e gamba in 24-48 ore, ma non vale per chi ha stenosi o spondilolistesi: con una diagnosi, decide il medico.
Un cuscino ortopedico è un dispositivo medico? Solo se il fabbricante lo destina a una finalità medica secondo il Regolamento (UE) 2017/745, e allora porta la marcatura CE prevista; la parola «ortopedico» da sola non basta.
Il cuscino cambia l'altezza della seduta? Sì, di quanto è spesso: dopo averlo messo vanno ricontrollati l'altezza della sedia, l'appoggio dei piedi e la posizione dei gomiti rispetto al piano.
Quando è meglio cambiare sedia invece di comprare un cuscino? Quando lo schienale non si regola in altezza, la seduta è sfondata o il meccanismo non tiene la posizione: per una sedia al videoterminale la legge chiede che il sostegno lombare venga dallo schienale.